Dark Light

Il Natale de ‘na volta oggi ce lo racconta Benedetta Lomoni. Direttore creativo dell’agenzia di comunicazione Factory 121 e travel blogger, originaria di Follonica (GR), viterbese di adozione, Benedetta ci regala i ricordi di alcuni suoi Natali di un tempo passato. Leggiamoli insieme.

Se vi dicessi che tutti i Natali che ho vissuto sono stati felici vi racconterei una bugia. Nonostante questa necessità impellente che sentiamo un po’ tutti di mostrare agli altri solo il lato patinato delle nostre vite, ho trascorso dei Natali noiosetti. Tra la fine degli anni ’70 e i primi anni’ 80, si passava la notte del 24 e la giornata del 25 a casa della nonna Vera, in Toscana. I membri della mia famiglia, al tempo numerosa, erano tutti adulti quindi io – unica bambina – mi annoiavo un po’. Poi, nell’82, è arrivato mio fratello e non c’è stato più tempo né modo per annoiarsi. Ho passato alcuni Natali un po’ tristi, come quello dell’86 che ci ha privato – pochi giorni prima della festa – della presenza garbata e rassicurante della mia bisnonna Dina. Una signora d’altri tempi che aveva capelli argentati lunghissimi e si faceva ogni giorno uno chignon perfetto. Ho trascorso anche dei Natali capricciosi e piccati, come quella volta che bramavo la villa di campagna di Barbie e sotto l’albero trovai l’appartamento di città. Forse Babbo Natale aveva già capito di me inclinazioni che avrei razionalizzato anni dopo ma tant’è, ci si rimane male a 5 anni quando la letterina l’hai dettata. A parte questi casi – o forse sarebbe meglio dire, anche in queste occasioni non così idilliache se raccontate con sincerità, non così perfette se continuiamo a paragonare i nostri Natali a una certa narrazione pubblicitaria – ho ricordi molto gioiosi legati alla stagione natalizia. Ricordi che hanno il calore dei sorrisi delle persone alle quali ho voluto e voglio ancora bene, che hanno l’andatura decisa di mio fratello che sceglie di imparare a camminare il giorno di Natale di tanti anni fa appoggiandosi alla valigetta rosa, piena di spazzole per le mie bambole, che avevo appena scartato. Memorie che continuano ad accompagnarmi in tutti i Natali più recenti e che lo faranno ancora, sono certa, anche in quelli a venire. Reminiscenze di una famiglia che si estende e poi si contrae come un elastico, ma che resta unita, che si stringe più forte mano a mano che le assenze diventano più rumorose delle presenze.

Buon Natale a tutti voi. Godetevi il calore delle vostre famiglie, grandi o piccole che siano.

Benedetta Lomoni

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