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Con mia Madre, andavo tutti gli anni, la Notte di Natale, a Messa per rivivere la Nascita di Gesù Bambino. La festa iniziava al ritorno a casa, un bacio al Bambinello del Presepe con Preghierina , accensione dell’Albero , l’arrivo dei Parenti, con baci e abbracci ,scambio di Auguri e , di Regali, poi mia Madre con voce autoritaria , invitava ad andare a cena. La Chiesa era nei pressi della Nostra casa , gli abitanti del Quartiere erano Tutti presenti e , sedevano nel banco dove assistevano alla Messa domenicale .

Le Sorelle Fioretti , due anziane zitelle al primo banco , poi man mano gli Altri , la Signora di origine Francese con il marito , il Farmacista con Moglie e i due figli , un gruppetto di Professoresse , avanti negli anni biascicavano le Preghiere, noncuranti del disturbo che arrecavano . Poi Elenuccia , un’ attempata Modista che , aveva il Mestiere negli occhi e anche fuori dalla bottega si permetteva incontrandoti di calarti il Cappello sulla fronte , o alzarlo senza nessun consenso del malcapitato , poi con il “‘solo sguardo “‘sembrava dire “È così che deve essere portato il Cappello”.
Il Macellaio , finalmente senza il sinalone bianco tutto macchiato , ma con un costoso cappotto e ,la moglie Signora Lina adornata di pregevoli gioielli , al collo e alle dita delle mani , che nell’aiutare il marito al banco non poteva esibire , perché tra fegato e bistecche il sangue avrebbe coperto bellezza e valore. Sara e il marito che avevano un fornito negozio di Abbigliamento , con la Loro unica figlia Emanuela , e altri abitanti del quartiere. Era bello tutti gli anni la Notte di Natale , soprattutto con qualche fiocco di neve , abbracciarci per gli Auguri , si sentiva il calore di un Amore Sincero.

La sera di Natale, alcuni Parrocchiani, a turno negli Anni, invitavano il Parroco a cena per non farlo sentire “Solo “, non avendo la Perpetua , si arrabbattava nel mangiare e la sera di Natale era per lui veramente “Natale “, poteva mangiare in abbondanza tante qualità di cibo e bere qualche bicchierotto di vino. Quell’Anno il vino, bevuto abbondantemente deve aver avuto un’effetto soporifero inaspettato.

Don Lucio esce dalla Sacrestia ,con i paramenti e, due Chierichetti, il Campanaro inizia a suonare a distesa le campane , tutta la Gente in piedi , per la Nascita di Gesù , ma il Bambinello è ancora coperto da un fazzoletto bordato di pizzo che ,una cordicella tirandola avrebbe dovuto mostrare a Mezzanotte annunciandone la Nascita.

II vino annebbio’ la mente di Don Lucio e la cordicella non venne tirata. Tutti ci guardammo l’Uno con l’Altro, per capire. Passarono 17 minuti interminabili per i Fedeli, i quali con leggeri colpi di tosse, poi più insistenti, cercavano di scuotere Don Lucio dal suo torpore, per quel vino bevuto abbondantemente a cui non era abituato.

A Mezzanotte e 17 minuti, un Parrocchiano che tutti chiamavano “L’Ardito “, perché in gioventù era stato un Para’ della Folgore, salì i gradini dell’Altare, affiancò Don Lucio e tirò la cordicella rimuovendo il fazzoletto che copriva il Bambinello, mostrandolo ai Fedeli. Battute di mani e sospiri, come per dire ce l’abbiamo fatta a farlo nascere.

Fu quello l’anno in cui a Don Lucio, i Parrocchiani cambiarono il nome in “Don Imbriachello” che lo accompagnò per tutta la sua longeva vita, morì a 97 anni. A 80 anni smise di dire Messa , assistendo a quella di un giovane “Don Pietro “, da una sedia confortevole tutta per Se , accudito da Suor Lina. Noi Parrocchiani lo abbiamo ricordato dopo la Sua morte perché , era stato un buon Parroco , abbonandogli quel famoso “scivolone” del Suo Sacerdozio.

Con il passare degli Anni cambiarono anche le mie abitudini , non andai più alla Messa di Mezzanotte , preferendo ascoltare quella del Papa in Televisione. Mia Madre , mori’ ed Io mi sarei commossa nel ritornare in Chiesa , assistendo all’ assenza nei banchi di Persone amiche e , trovare al Loro posto una targa in ottone con il Nome che li ricordava.

Continuavo a vederli , anche nella Loro mancanza e , a sentire l’inebriante profumo “Senso ” della Signora Iolanda e , quello nauseabondo della Signorina Andreina imbalsamata dentro la naftalina della Sua Pelliccia. Altre Persone , frequentarono la Chiesa , ma Non avrebbero Più rappresentato “Il Mio Natale “.

Il Natale della fanciullezza e dell’ adolescenza , ritorna con i Ricordi che non si sopiscono nella memoria e , rivivi con gioia , i momenti già vissuti , “Quelli che , non potranno più ritornare “.
BUON NATALE

Mia Cappelli

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