Dark Light

Tra qualche giorno sarà Natale, anche quest’anno sempre uguale, anche se uguale non sarà. Avremo tante buone cose da mangiare; gli antipasti a base di pesce, anche crudi, quelli che sono sempre piaciuti a te, poi, le fettuccine con il sugo di tonno, il baccalà impastellato e fritto. Anche i broccoli impastellati e fritti, ovviamente, tagliati crudi e a fettine sottili. Ma certo, che ricordo bene cosa ti piace. Seguiranno   i maccheroni con le noci, e i dolci.

Se ho fatto i pangialli? Certamente che li ho fatti. Se mi dimenticassi, rischierei che nostro figlio, non mi rivolgerebbe più la parola, idem dicasi per i maccheroni con le noci, che poi, sono fettuccine fatte a mano con il mattarello. Le tovaglie quelle belle, tutte rosse con i ricami al centro. Le candele messe come centro tavola, le guarnisco con rami di agrifoglio, che, come ogni anno, li tagliavamo dalla pianta in giardino.

Tra qualche giorno sarà Natale, tutto come sempre, ma non sarà uguale. Quest’anno continuerò a preparare tante cose buone da mangiare, come i tortellini da fare in brodo di gallina, per il giorno del santo Natale. Poi, lagnello arrosto con le patate, quest’anno però, non metterò la testina d’agnello, non la mangia nessuno. La mangiavi solo tu. Poi le cotolette dorate e fritte. Le puntarelle? Non le ho ancora trovate, ma vedrai che arriveranno e le condirò con le alici e aglio, magari poco, sennò facciamo il vuoto intorno a noi. Ah l’aceto, certo lo metterò, mamma mia però, che noioso sei. Continui ad essere il mio grillo parlante, come sempre, anche adesso. Va bene, farò tutto per bene, non dimenticherò nulla, sta tranquillo.  

Ho comprato tante belle decorazioni, che ho appeso alle finestre della sala, sopra i rami delle piante sempreverdi, che, dimorano dentro laveranda. Sono belle, hanno forme più diverse: una campana, babbo natale, un fiocco di neve, un albero di natale. Le lucine sono ad intermittenza, fanno festa. L’albero quest’anno lo hanno fatto i nipoti, anche il Presepio, io non mi sentivo di faticare a tirare fuori tutto quell’armamentario, messo da parte lo scorso anno.

O forse il mio stato d’animo ad essere diverso, mi manca qualcosa.

Che siano i continui battibecchi, che alimentavano le nostre giornate?

I suggerimenti, che, dispensavi e che io non ascoltavo mai? Tutti i giorni avevamo da dire su cosa faceva, più o meno bene l’una o l’altro. A Natale poi… la pastella per il baccalà e i broccoli la volevi fare te, perché la facevi più leggera, secondo il tuo dire, poi, io, ero costretta ad aggiungere altra farina, altrimenti era quasi acqua.
La scelta del torrone, diventava una diatriba
, che iniziava venti giorni prima del Natale, per continuare tutte le sante feste. In pratica fino a dopo la befana. Che poi, i torroni preferiti erano sempre due, e sempre gli stessi: quello di cioccolata con le nocciole e quello bianco, duro, con le mandorle. Il torronebianco, è quello che piace solo a me. Per me, se non ho il torrone Sperlari, non è Natale. Quest’anno sono andata a comprarli io. Quello bianco solo uno, per me, quello di cioccolata, ne ho presi cinque. Come se non ci fosse più un domani. Ma a loro piace così tanto.

Chi sono loro? Mio figlio, anzi nostro figlio, nostra nuora e i due nipoti. Come se tu non lo sapessi quanto ne mangiano. Tra qualche giorno sarà Natale, anche quest’anno sempre uguale, ma che uguale non sarà. Ci sarà una sedia vuota, che nessuno potrà colmare. Ma ci sarà un piatto con le cose che amavi mangiare, e un bicchiere di buon vino. Magari al mattino li troverò vuoti. Forse passerai insieme a Babbo Natale.

Infondo a Natale tante cose si possono avverare.

Rosanna De Marchi

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