Dark Light

Notte prima degli esami… “la matematica non sarà mai il mio mestiere”.

Inizio così il racconto degli esami di maturità a ragioneria, di cui non ricordo assolutamente nulla. Io volevo fare il linguistico.

Non ricordo in che giorno li ho dati, sia gli scritti che gli orali, non ricordo le materie che uscirono e quali io portai… il nulla assoluto. Il mio unico obiettivo era uscire da lì.

Per tanti ho sognato di dover ripetere gli esami. Un incubo.

Solo due scene sono impresse nella mia memoria. Il gruppo di studenti, tra cui io,  ammassati sulle scale posteriori dell’edificio, quella parte che dà su via del Massaro, dove c’era il bar pizzeria che faceva quelle pizzette buonissime.

Eravamo lì, in attesa che aprissero il portone. Ansiosi, preparati e non, giovani e belli, ridevamo e chiacchieravamo prima di dare l’esame. Uno di loro, prima di entrare, si accorse di avere una chewing gum attaccata sulla giacca. Potete immaginare il suo disappunto. Ancora ho impresse le sue imprecazioni.

L’esame scritto non lo ricordo proprio, l’orale invece si. Non credo di avere fatto fuochi di artificio tant’è che sono uscita con 36. Ricordo che avevamo come membro interno il nostro professore più odiato. Ci disse che la commissione prediligeva quelli che dicevano di voler andare a lavorare. Io dissi loro, per tutta una serie di cose che sarebbe troppo lunga spiegare, che volevo fare la crocerossina. Non era assolutamente vero e mi domando ancora oggi se quel 36 me lo hanno regalato.

Ma io.. volevo fare il linguistico!! Correva l’anno 1986… e non ne sono tanto sicura!

Daniela Vagini

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