Dark Light


Ma che ci hai creduto davvero? Ma davvero stai ancora aspettando che “il prossimo fine settimana” venga a trovarti veramente? Ragazza mia!! Una volta si pensava, anzi, ci si autoconvinceva, che il postino avesse smarrito qualche lettera. Ma oggi, nel 2024, questa emerita cazzata, questa pseudo forma di autotutela per attutire il clamoroso due di picche, non regge più! È spa ri to! Volatilizzato. S’è dato.  Arrivederci, amore ciao. Anzi, manco ciao. Figuriamoci arrivederci. Insomma, ragazza mia. Marco se n’è andato e non ritorna  più!

Mica ci avrai creduto davvero a quella cosa meravigliosa, all’amore incontrato al mare in vacanza, una sera d’estate. Sono giorni che non arriva alcun messaggio. Nessuna risposta a quei whatsapp inviati e visualizzati. E poi più niente. Nemmeno più quella maledetta spunta blu dall’altra parte. Di’ la verità. Quante volte guardi la sua bacheca su Facebook, cercando di interpretare quei suoi post, soprattutto quelli più sibillini e criptici?Anche qui, autoconvincendoti che  ci sia qualche riferimento alla vostra meravigliosa storia d’amore. Quante volte su Instagram cerchi tra le sue foto quelle del passato, per conoscere qualcosa in più della sua vita, delle sue storie. E quante volte invece vai a curiosare sui suoi social, scorrendo gli ultimi post con l’ansia e il timore di trovare qualche tag che non ti convince, un cuore o un bacio di troppo tra i commenti. Che dramma l’estate che finisce. Che tristezza l’autunno che arriva. Che offusca, confonde e raffredda  tutto. E dimmi, su quei banchi di scuola, quante volte torni col pensiero a quelle serate in spiaggia? A quell’alba tra musica, birra e quella sensazione di felicità che ti rimane addosso per giorni. I giorni di quella vacanza. Quando l’aria sa di mare. E la pelle sa di sale.

“E poi, improvvisamente, l’estate svaniva”. E insieme all’estate anche il ragazzo che sembrava essere quello della tua vita.

Proprio come sul film. Che senza dire il titolo sappiamo già di quale film e di quale scena parliamo.

Eh sì, l’estate finisce e si torna a scuola.

Ora su quel banco, tra una lezione di matematica e una di diritto, ti ritrovi a rileggere quei messaggi scambiati con la tua migliore amica la sera dopo che lo avevi conosciuto.

“Madonna, ti devo raccontare😍😍

Oddio che mi devi dire?😂🥰

No, non puoi capire!! No, davvero. Non puoi capire😍😍😍😍

Ma quello che hai conosciuto ieri sera?

Si sì, lui!!!😍😍😍

Quanto è bello! Io mi so’ innamorata!🥰❤️❤️

Fammelo vedere!! Mandami una foto!!

Cercalo su Facebook. Guarda che figo!!😍😍

Guarda che occhi! No, dico! Guarda che fisico!! Io lo amooooo!!❤️❤️

Esagerata! Oh! Calma!!Lo conosci da un giorno!! Mi raccomando eh! Piedi per terra!!

Oddio non voglio più tornare!! E pensare che non ci volevo venire in vacanza con i miei! Stasera lo rivedo!❤️❤️

Ma è sardo?

No no. È di Milano. È in vacanza pure lui, con gli amici😍😍

Ma è solo?

Nooo!! È in vacanza con gli amici!!😍

No scema!! Non intendo lì ad Alghero. Intendo nella vita!! È solo??

Si è appena lasciato.

Mh. Sicura che si è lasciato??

Siiiiii!! Te l’ho detto!

Ok ok. Quanti anni ha?

A dicembre ne fa 20❤️❤️ È bellissimo!!❤️❤️

Vabbè ci credo😂😂

Driiiiiiiinnnn!!!!!

La campanella interrompe la magia di quel ricordo e anche la conversazione con la tua amica a cui hai raccontato tutto, per filo e per segno, quello che è accaduto quelle sere di agosto.

Mh. Ora si torna alla realtà. Ecco la prof di inglese con aria minacciosa pronta a interrogare. E non accetta manco volontari!

Niente. Ci avevi creduto davvero. Che ti avrebbe seguita anche in cima al mondo. Proprio come ti aveva detto quella sera. Che non ce l’avrebbe fatta a stare troppi giorni lontano da te e che almeno ogni due settimane ti avrebbe raggiunta. Sono ormai dieci giorni che non si fa sentire. E tu hai smesso di cercarlo. Perché alla fine non ti va più di rincorrerlo. O forse perché hai capito che con “quella” non si era mai lasciato.

Poi arriva una sera qualunque di fine settembre. L’aria è fresca. Chiudi la finestra della tua cameretta. Prendi dall’armadio il pigiama con i pantaloni lunghi. E improvvisamente ti ricordi che è il primo giorno di autunno. Ti siedi sul letto e ti ritrovi a ripensare a quella storia che sembrava essere la più bella e travolgente del mondo.

Quella storia, ragazza mia, quella che sembrava davvero importante, è stata solo una di quelle storie d’estate e di mare. Una di quelle storie da raccontare alle amiche. Da ricordare quando sarai adulta. Da rivivere nei pensieri quando farà freddo nel tuo cuore. Quelle storie che tutte più o meno abbiamo avuto.

Storie che abbiamo fermato e impresso tra le pagine di quel diario dell’ultimo anno delle superiori. Che un giorno ci ritroveremo a rileggere, sorridendo, ripensando a quell’estate, al mare. E a quel ragazzo, che ci ha fatto battere forte il cuore, in quelle indimenticabili calde notti  d’agosto.

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Da giornalista e narratrice di comunità mi piace scrivere e raccontare storie. Di ieri e di oggi. Non solo le mie.