Dark Light

Ci sono ricordi che restano impressi nel cuore come fotografie vivide, pieni di profumi, suoni e sensazioni che ti accompagnano per tutta la vita. Per me, quei ricordi, hanno il calore del Natale a Grumo Appula, il mio paese in Puglia, e la dolcezza di un’infanzia che ancora oggi mi scalda l’anima.

A Natale, tutto iniziava presto, molto presto. Mi svegliavo la mattina e la casa era già viva: mia madre Camilla e le zie erano lì, operose come api, impegnate a preparare il pranzo. Le loro voci si mescolavano al rumore delle pentole e al profumo irresistibile che invadeva ogni angolo della casa. Io e mia sorella Patty ci alzavamo entusiaste, pronte a immergerci in quel giorno magico.

C’era un’energia speciale, qualcosa che non so descrivere a parole ma che sento ancora forte. Forse era l’amore di papà Rocco, che con il suo sorriso faceva sentire tutto più sicuro. O forse era il calore dei parenti che arrivavano uno dopo l’altro, con pacchetti pieni di regali, risate e abbracci. Era bello stare tutti insieme, una grande famiglia unita che trasformava ogni Natale in una festa indimenticabile.

E poi, i profumi! Oh, quei profumi… Come dimenticare l’odore delle pettole fritte che riempiva la cucina? Mia mamma e le zie, con mani esperte, le friggevano una dopo l’altra, e noi bambini facevamo a gara per prenderle ancora calde. E le cartellate, quei dolci intrecciati e imbevuti di miele o vincotto, erano un capolavoro. A ogni morso, sembrava di assaporare un pezzo d’amore.

Ma il momento che aspettavo di più era lo scambio dei regali. Ricordo ancora l’emozione di scartare quei pacchetti: non importava cosa ci fosse dentro, ogni regalo era magico. Mamma e papà avevano quel dono speciale di farci sentire amate, e anche il più semplice pensiero diventava prezioso ai nostri occhi.

Il pranzo era un’altra festa dentro la festa. Una tavola lunghissima, piena di piatti tipici che sembravano non finire mai. Le orecchiette con il ragù, le verdure fritte, la focaccia, i dolci fatti in casa… Ma la cosa più bella non era il cibo, era la compagnia. Cugine e cugini, zie e zii, amici: eravamo un’unica grande famiglia, e le risate e i racconti creavano un’atmosfera che non si può replicare.

Oggi, a distanza di anni, tutto questo mi manca terribilmente. Vivo lontana dalla mia famiglia e, anche se torno a casa ogni Natale, non è più lo stesso. I miei genitori per fortuna ci sono sempre, con il loro amore immutato, ma la spensieratezza di un tempo ha lasciato il posto a nuove consapevolezze. Eppure, la magia del Natale a Grumo Appula rimane intatta, come un fuoco che arde nel mio cuore.

Sono profondamente grata per ogni singolo ricordo, per ogni risata, per ogni abbraccio che ho avuto la fortuna di vivere. Grumo Appula, la mia casa, con i suoi profumi, i suoi sapori e la sua gente, sarà sempre il mio porto sicuro, il luogo dove il mio cuore trova pace e serenità.

E anche se la vita mi ha portata lontano, so che un pezzo di me rimarrà per sempre lì, tra le vie del mio paese, nel calore della mia famiglia, nella magia del Natale che a Grumo Appula non si spegne mai.

Lilly Colasuonno

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