La MIA notte prima degli esami. GIUGNO 1990. Quella notte non è stata una notte qualunque. È stata una notte magica.
Quella che non dimentichi più. Quella che ti rimane addosso per sempre.
Eravamo a casa di Stefano Piferi: una casa che profumava di libri, sogni e risate, quelle risate che Stefano ci faceva fare ogni minuto.
Cercavamo di studiare, o almeno ci provavamo. Io, lui, Patrizia – la mia amica del cuore, che da poco si era fidanzata con Stefano – e altri “fidati” compagni di avventura eravamo più emozione che concentrazione: più speranze che appunti.
Poi, all’improvviso, l’ampo d’ingegno – sì, con la “a”. Perché era così assurdo e geniale da meritare il suo errore.
Chiamammo un mago. Sì, un vero mago. Un tipo strano, teatrale, misterioso. Gli chiedemmo quale tema sarebbe uscito all’esame. E lui, senza esitazione, ci disse: Bismarck.
Così passammo la notte a prepararci un tema su Bismarck. Ridendo, fantasticando, immaginando un futuro che ancora non conoscevamo.
Il giorno dopo uscì tutt’altro, ovviamente. Ma quella notte… quella notte resta. Resta nel cuore, come restano le cose vere, le persone belle, i momenti che ti cambiano.
E poi, il ritorno a casa. Da Bagnaia a Viterbo, sul mio Sì antracite. Un viaggio strano, quasi sospeso. Il vento mi scompigliava i capelli, ma era come una carezza. Una carezza che sapeva di fine e di inizio. Mi sembrava quasi di fare l’ultimo viaggio da ragazza spensierata, verso un mondo che ancora non conoscevo.
Il giorno dopo, io e le mie amiche ci presentammo all’esame tutte con la stessa salopette di jeans, piena di temi già svolti. Ovviamente, non ne uscì nemmeno uno. Ma noi ci credevamo. E quella salopette era quasi un’armatura: ingenua, ma piena di sogni.
La mia notte prima degli esami fu magica, fu unica, fu PERFETTA, e oggi più che mai la tengo stretta al mio cuore.
P.s. Grazie Stefano, ovunque tu sia.
Grazie di quell’assurda, indimenticabile notte prima degli esami.
Ebbene sì, quella nella foto sono io… una ragazza piena di sogni e di speranze che sognava di essere felice e che forse, nonostante qualche incidente di percorso, è riuscita ad esserlo…)
Francesca Meschini