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A raccontare il Natale de ‘na volta al Centro sociale Pilastro è il presidente Luciano Barozzi, cuore, anima e mente insieme a tutti i soci del centro. Ecco cosa succedeva in quel lontano 1997, in quel primo Natale al centro sociale Pilastro.

Non posso dimenticare quel primo Natale del 1997 al Centro Sociale Pilastro, aperto da appena un mese, ma  da subito  tutti i giorni brulicante e affollato di gente.  Persone provenienti da ogni dove,  dal quartiere ma anche dal resto della città, persone all’inizio sconosciute, con le quali da subito però si era istaurato un bel rapporto di amicizia e di dialogo.  

Compresi ben presto, sentendo le loro storie, i motivi che portavano tante donne e uomini a frequentare il Centro, a venire da noi per trovare amicizie,  poter scambiare due parole, insomma cercare di superare  il diffuso malessere della solitudine che affliggeva tanti di loro.  

Malessere e tristezza che percepii ancor più acuirsi tra molti dei soci con l’avvicinarsi delle festività natalizie.

Il Natale che per molti di noi costituiva l’occasione di gioviale  riunione tra famiglie, la voglia di socializzare e di stare in comunità, per quegli anziani e persone rimaste  sole invece, rappresentava un momento dell’anno di ancor maggiore sconforto da trascorrere soli in casa senza l’affetto di una famiglia.

Mi venne così l’idea di organizzare una iniziativa che chiamammo “Natale Insieme”,  creando più occasioni durante le quali riunirsi e trascorre insieme e in  letizia alcuni dei momenti delle festività natalizie. 

Fu cosi che, grazie alla generale spontanea collaborazione di tutti i volontari del Centro Sociale, organizzammo la sera della vigilia di Natale e la sera dell’ultimo dell’anno una cena nei locali del Centro che vide la partecipazione entusiasta di tantissime di quelle persone che altrimenti sarebbero rimaste sole in casa.

Quel Natale del 1997 fu una esperienza esaltante per tutti noi collaboratori  del Centro Sociale, iniziativa che ripetemmo con entusiasmo anche negli anni successivi.  Ricevemmo  con l’affetto e la gratitudine di quanti avevano partecipato, molto più di quanto con il nostro lavoro di volontariato avevamo dato.  


Fu anche un prezioso  insegnamento di vita che ci fece tutti riflettere e apprezzare ancor più la bellezza della famiglia e l’importanza di  stare insieme, di favorire la socializzazione,  di essere una Comunità quanto più  solidale possibile con persone meno fortunate o sole. 

 Luciano Barozzi

(Foto del 2000 e del 2007)

 

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