E oggi tocca a Chiara Ricci raccontarci il suo Natale de ‘na volta. Operatrice presso la cooperativa Gli Anni in Tasca, adora gli animali, anche se la conosci da poco tempo, sembra di conoscerla da sempre. Ecco i suoi ricordi di bambina. Buona lettura.
La fortuna di avere sempre avuto il camino a Natale! Si perché nel camino io mica ci mettevo la calza! Direttamente il sacco! Ricordo come fosse ora i preparativi con nonna, Corrado e i miei genitori! Chiodini all’interno del camino e sta stoffa enorme beigiolina e rosatina pronta ad accogliere i miei desideri! La notte del 24 è sempre stata magica, e lo è tuttora per me! I miei genitori mi fecero vivere questo momento dell’anno come una favola finché poterono, e quell’atmosfera la porto nel cuore..un senso di calore e famiglia che mi commuove al pensiero. La notte del 24 vietato dormire: un mix di paura e curiosità si impossessava di me, ma “se non dormi, Babbo Natale non passa!” E allora sotto le coperte con gli occhi strizzati, ma le orecchie dritte cercando di captare i suoi passi!
Che meraviglia i ricordi… e che nostalgia! Nostalgia di quei Natali che duravano dal 24 al 6 gennaio NO STOP! Dalla programmazione che iniziava i primi di dicembre: menù, lista dei presenti alle varie cene e ai numerosi pranzi, conta delle carte, mollettone verde per il tavolo, preparazione piatti tipici! Il 26 sera era la cena degli avanzi della vigilia, del Natale e di santo Stefano! Eravamo sempre MINIMO 25 a tavola, con gruppi che si alternavano tra i vari pasti, che venivano serviti sempre a casa nostra in campagna avendo spazio! Momento cult di ogni anno era la gara silente, ma sempre accesa, tra i maccheroni con le noci delle mie nonne e la nonna di mio cugino: che ridere!! Oh! I suoi non se potevano magna’! Ma non si poteva dire!!!!! Quindi una microporzione dei suoi per cortesia e bis/tris di quelli delle nonne! Finiti i dolci giù a scartare i regali dei vari babbo natale che continuavano a portare doni fino al 26, alternandosi i parenti! I pranzi e le cene erano collegati tra loro da ore di sette e mezzo, bestia, sorchetta! Ripeto: una no stop di calorie e gioco d’azzardo lunga 14 giorni! Ricordi vividi nel cuore! Odore di camino, cucina tradizionale, di famiglia unita e numerosa! Oggi le cose sono cambiate, molti non ci sono più, i cugini si sono sposati, hanno le loro famiglie e a tavola siamo meno e meno caciaroni, la gara dei maccheroni non c’è più, ora li faccio io insieme ai miei due cugini attaccati alla tradizione come me, ma ad ogni pranzo e cena, che nel frattempo si sono ridotti di numero, la no stop ha finito il suo momento, ricordiamo sempre quegli anni così pieni di Natale, così pieni di magia per noi bambini, e, sono sicura, anche per i grandi e i vecchietti! Se i miei amici mi chiamano Chiara La regina del Natale è grazie alla mia famiglia che mi ha sempre fatto vivere questo momento dell’anno con tanto coinvolgimento emotivo!

Quando si accendono le lucine per strada, quando faccio l’albero e decoro casa a me batte il cuore e il 24 sera sotto le coperte strizzo gli occhi e addrizzo le orecchie…siamo proprio sicuri che Babbo Natale non esista? Buon Natale a tutti❤️
Chiara Ricci