Dark Light

Era l’anno della mia prima comunione. Dei Cuori agitati di Eros Ramazzotti e di Noi ragazzi di oggi, di quel fuoco sotto la cenere che cantava Louis Miguel sul palco dell’Ariston. Comunque, era il 1985. I pomeriggi d’estate me li ricordo a casa, in sala, almeno le prime ore. Quelle più calde. Mia sorella mi spediva a prendere il gelato al bar Savi, in via Mazzini, di nascosto dai miei, mentre mio padre dormiva e mia madre era in cucina. Per lei una coppa del nonno, una Preziosa, un Lemonissimo, una coppetta fragola e limone. Per me una granita al limone, quella con la coppetta gialla, di plastica. Cinque minuti ed ero di ritorno.

Lo stereo sempre acceso. Un Philips nuovo nuovo, che ci potevi registrare le canzoni che passavano alla radio premendo play e rec, con insulto incluso allo speaker che parlava sopra al brano che aspettavi da quattordici ore. Puntualmente si ascoltava Baglioni. L’album nuovo, La vita è adesso. Uno dei miei preferiti. Quello di Amori in corso, E adesso la pubblicità, Notte di note, note di notte. Era l’anno dei 501. Del bonazzo che entra nella lavanderia a gettoni. Si toglie i Ray Ban, e anche tutto il resto. E comodamente in mutande attende che i suoi Levi’s siano pronti. Tra un lavaggio e l’altro ricorda anche di avere delle doti canore che l’anno successivo lo faranno diventare Nick Kamen. Ah sì, quello della pubblicità dei jeans (e che purtroppo se ne andrà troppo presto). Mi ricordo ancora tutto di quell’estate. E di tante altre di quegli anni. Estati semplici. Belle proprio per quella semplicità. Qualche giorno fa ho ritrovato nella mia vecchia cameretta quel caro e amato  Philips che ha scandito la canzoni della mia infanzia e della mia adolescenza, comprese le prime edizioni negli anni ‘90 di Per un’ora d’amore, la sera, su Radio Subasio. Un po’ più in là, dentro una scatola, c’erano ancora tutte le cassette su cui io e mia sorella, negli anni, abbiamo registrato centinaia di canzoni.

Ho scelto di conservarle. Pur sapendo che non le avrei più ascoltate. O almeno credo. C’erano anche le compilation dei Bee Hive, di Bimbo Mix e alcune raccolte di Festivalbar.  C’era anche la storia importante di Eros insieme alla sua Terra promessa e ai Nuovi eroi. Una scatola preziosa piena di musica ed emozioni che sapeva di spensieratezza  e voglia di diventare grandi. Sul lato destro, con una penna blu, c’era scritto Canzoni – Estate 1985.

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