Dark Light

A raccontare i suoi ricordi di bambina, oggi, è Paola Cutigni, commessa da oltre trent’anni dello storico negozio Francesco, a piazza delle Erbe.

Ci si avvicina a Natale e quando si va avanti con l’età si ritorna indietro con i ricordi, a ritrovare emozioni provate in quei giorni di tanti anni fa. Non c’era molto, ma quel poco che c’era ci rendeva felici e sereni. Non ricordo di aver ricevuto molti giocattoli da bambina, a dirla tutta non c’erano nemmeno tanti soldi per poter sperare in grandi regali, in genere si trattava di un paio di scarpe nuove o un bel maglione rosso. E per quanto per noi bambini lo scartare il regalo fosse la cosa più bella, per me il Natale era altro.


Lo stare insieme ai miei nonni, zii, cugini e assaporare il calore della famiglia unita era la vera felicità. Si cucinava  per la vigilia tutto a base di baccalà e anguilla, mentre per il pranzo di Natale c’era il brodo di gallina, lasagne, pollo con le patate al forno e ovviamente non potevano mancare i maccheroni con le noci. 
I pomeriggi si trascorrevano a giocare a sette e mezzo e a tombola, i tavoli pieni di fagioli usati per chiudere le caselle della tombola. Si arrivava a sera in un batter d’occhio. Come tutte le bambine credevo a babbo Natale, ma allora non c’era chi ci si travestiva. Ricordo che mio padre all’improvviso spariva, saliva al piano di sopra e dalla finestra faceva scendere una grande scatola, ovviamente in quel momento non facevo caso all’assenza di mio padre. La cosa più importante era che BABBO NATALE anche quest’anno fosse passato. Le tanto attese scarpe nuove erano arrivate. Purtroppo non ho molte foto di quei bellissimi Natali, ma li ho tutti fotografati nella mia mente e soprattutto nel cuore.

Paola Cutigni

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